Nell’ambito dell’Aeroflot Open 2026, davanti alla sala di gioco del torneo è stata allestita una mostra speciale dedicata ad Anatoly Karpov, organizzata dal Museo degli Scacchi. L’esposizione celebra il 75° anniversario del dodicesimo campione del mondo, una delle figure più importanti della storia degli scacchi.
Il team di #Chess4Life ha avuto l’opportunità di visitare la Mostra Anatoly Karpov partecipando a una visita guidata condotta personalmente da Dmitrij Olejnikov, direttore del Museo degli Scacchi e dottore di ricerca in storia. Olejnikov ha accompagnato i nostri giornalisti attraverso i pezzi più significativi dell’esposizione, raccontando storie e curiosità legate alla carriera del grande campione.
Per questa occasione speciale, Karpov ha messo a disposizione alcuni oggetti della sua vasta collezione personale. Naturalmente non sono stati esposti i pezzi più preziosi della sua straordinaria collezione filatelica — che comprende rarità di livello mondiale — ma anche così la Mostra Anatoly Karpov presenta oggetti di grande valore storico e culturale per gli appassionati di scacchi.
Il primo francobollo dedicato agli scacchi
Il percorso espositivo si apre con uno dei pezzi più curiosi: il primo francobollo al mondo dedicato agli scacchi, emesso in Bulgaria nel 1947. Accanto al francobollo è esposto anche il cosiddetto first day cover, particolarmente prezioso per i filatelisti, insieme a una quartina e a una serie completa di sei esemplari.
Karpov possiede l’intero set ed è particolarmente orgoglioso di condividerlo con il pubblico in questa esposizione.
Set di scacchi e oggetti curiosi
Tra gli oggetti esposti figurano anche diversi set di scacchi provenienti dalla collezione personale del campione. Uno dei più originali è il modello chiamato “Gli invincibili”, realizzato nello stile delle tradizionali bambole russe nevjaljaska: anche se il re viene rovesciato sulla scacchiera, torna automaticamente in posizione verticale.
Questi oggetti raccontano non solo la passione di Karpov per il gioco, ma anche la dimensione culturale e artistica degli scacchi.
La filatelia scacchistica
Una parte significativa della Mostra Anatoly Karpov è dedicata alla filatelia scacchistica, una delle grandi passioni del campione del mondo.
Tra i pezzi più rari figurano buste illustrate provenienti da un club scacchistico inglese della fine del XIX secolo, decorate interamente a mano. Si tratta di oggetti estremamente rari, oggi conservati in pochissimi esemplari.
Un’altra sezione racconta la storia degli scacchi internazionali attraverso i francobolli degli anni Cinquanta, che testimoniano la crescita del movimento scacchistico mondiale e il ruolo della FIDE. Tra questi spiccano i francobolli dedicati al primo Torneo dei Candidati e quello che celebra il cinquantesimo anniversario della vittoria di José Raúl Capablanca nel match per il titolo mondiale.
Particolarmente significativo per la storia degli scacchi sovietici è anche il francobollo dedicato all’Olimpiade di Helsinki del 1952, la prima alla quale partecipò la nazionale dell’URSS — vincendola immediatamente.



La scacchiera di Michail Cigorin
Tra i pezzi più suggestivi della mostra spicca una scacchiera appartenuta a Michail Cigorin, il primo grande maestro russo di livello internazionale. L’oggetto è stato donato ad Anatoly Karpov da una famiglia tedesca che aveva vissuto a lungo in Russia.
Le figure che la accompagnano appartengono allo storico stile “Régence”, legato al celebre Café de la Régence di Parigi, uno dei luoghi simbolo della storia degli scacchi.
Accanto alla scacchiera è esposta anche una litografia della seconda metà del XIX secolo che raffigura proprio il famoso caffè parigino. Tra i personaggi raffigurati si può riconoscere anche Ivan Turgenev, noto non solo come grande scrittore, ma anche come appassionato giocatore di scacchi.
Gli scacchi per corrispondenza
Un’altra sezione ricorda un capitolo oggi quasi dimenticato della storia del gioco: gli scacchi per corrispondenza. In mostra sono esposte autentiche cartoline postali del XIX secolo con cui i giocatori si scambiavano le mosse a distanza.
Questi documenti raccontano un’epoca in cui le partite potevano durare mesi o persino anni, dimostrando quanto fosse forte la passione per il gioco anche prima dell’era digitale.

Il cinema e il match Karpov–Korchnoi
La Mostra Anatoly Karpov dedica spazio anche al cinema. Nel 2022 è uscito il film Il campione del mondo, dedicato al leggendario match tra Anatoly Karpov e Viktor Korchnoi.
Il primo incontro si disputò a Merano, mentre il secondo si svolse nelle Filippine. Fu un confronto drammatico e combattutissimo: Karpov arrivò sul 5-2, Korchnoi riuscì a rimontare fino al 5-5, ma nella partita decisiva Karpov riuscì a mantenere il titolo mondiale.
Le figure e l’orologio utilizzati durante le riprese del film provengono proprio dalla collezione del Museo degli Scacchi e sono oggi esposti nella mostra.

Libri, curiosità e ricordi di carriera
Tra le curiosità dell’esposizione compare anche il libro di Karpov “Imparare gli scacchi con i personaggi Disney”, tradotto in 18 lingue, tra cui l’italiano.
Accanto al volume sono esposte alcune delle celebri cravatte a tema scacchistico che il campione amava indossare durante i tornei.
Il percorso si conclude con una galleria fotografica dedicata alla carriera di Anatoly Karpov: immagini che raccontano le diverse epoche della sua vita — dal giovane talento emergente al campione del mondo, fino alla figura storica degli scacchi contemporanei.
La Mostra Anatoly Karpov rappresenta così un viaggio nella storia degli scacchi e un omaggio a uno dei più grandi protagonisti del gioco, che nel 2026 celebra il suo 75° anniversario.
Testo e reportage da Mosca a cura di:
Elena Stepanova
Inviata speciale ASD #Chess4Life
